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Elisa

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Nata sotto il segno della tigre...
morbida come seta e dura come il granito... Istintiva, casinista, passionale, emotiva, forte e fragile .. vivo emozioni e sentimenti in modo totale, nel bene e nel male ... un po' strega fra le mie luci e le mie ombre e un po' Peter Pan, sicura che l'isola che non c'è esista ... e un giorno la troverò ...
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Non al denaro non all'amore nè al cielo

... perchè noi anime salve ci troviamo sempre ...

Notte di pioggia ... (ascoltando Dolcenera ...)

E all'improvviso la notte esplode ... un tuono,  un altro ancora ...
lampi che squarciano il silenzio ... assoli impetuosi ... vibranti ed armoniosi ...
lascio che le gocce di pioggia danzino sul mio viso ... sulle mie spalle nude ...
e sogno "... del mare quando ingorga gli anfratti si ritira e risale ..."
assaporo ogni stilla che si posa su di me ... cristalli di luce sulla mie pelle ...
e mi perdo nell'abbraccio di questo cielo cangiante ... sento
"... l'acqua che scende dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle ..."
chiudo gli occhi e mi sento tutt' uno … con la pioggia scrosciante ... violenta ...
"... acqua di spilli fitti ..." che dipinge di riflessi perlati il cielo in lontananza ...
col vento che sussurra e grida lungo le vene aperte della notte ...
con la fragranza intensa e potente della terra bagnata …
vita … vita che fluisce … vita che mi accarezza ... che mi sferza ...
con ondate tempestose e selvagge di energia pura …
 
 

Notte di note ... (ascoltando Amico fragile ...)

  

Serata strana ... fremiti sottopelle ... sono irrequieta ...
come se fossi in attesa di qualcosa ... o di qualcuno ...
che aspetto da sempre ... e percepissi che ormai è tempo ...
nell'angolo fra lo stereo e la mensola dei cd di musica etnica
vedo la mia vecchia chitarra ... inizio ad accordarla ...
le mie dita sfiorano le corde ... carezze timide e leggere ...
cercano sentieri di note percorsi tante volte ... quante vite fa?
la voce è un po' arrochita dalle troppe sigarette fumate ...
ma è sempre quella ... calda ... intensa ... si dispiega nell'aria ...
intrecciata al lieve stormire dei tigli ... e vola ... cercando
e rincorrendo "... oceani  ed altre ed altre onde ..."
ora anche le dita corrono veloci ... sicure ... ricamano note di seta
nel morbido velluto blu della notte ... la notte che amo ...
con la sua onirica magia drappeggiata di luce ed ombra ...
e sorrido ... penso "... bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra ..."
nella mia musica muoio e rinasco ... una volta e ancora e ancora ...
mi sento fra le braccia impetuose di un amante travolgente ...
sensuale e selvaggio come il mare ... dolce e struggente
come la luna che illumina il mio sguardo e accarezza la mia pelle ...
libero la mia energia ... la mia libertà ... la mia voglia di vivere ...
di correre a piedi nudi nell'armonia dell'universo ...
e oltre ... fino a colmare  "... la mia distanza dalle stelle ..."
 
 

L'amore ai tempi dell'aids ... (ascoltando Cose che dimentico ...)

"... C'e un amore che si incendia quando appena lo conosci
un' identica fortuna da gridare a due voci ..."
e così è stato per noi ... quando i nostri occhi si sono incontrati
e hanno volato sulle stesse melodiose note ... mesi timidi ...
nessuno dei due trovava il coraggio di dare voce al cuore ...
finchè una sera gli amici sgommano sincroni sui motorini
e ci lasciano soli ... ci avviamo verso il parchetto ... mi prendi per mano ...
"... c'e un termometro dei cuore che non rispettiamo mai ..."
e in quel momento io sono sicura che il cuore stia per scoppiarmi ...
ci sdraiamo sull'erba e guardando assieme il cielo finalmente
le parole esplodono ... l'emozione rompe gli argini come un fiume in piena ...
straripa ... ci avvolge ... e quella meravigliosa sensazione di due anime
che si fondono in un solo respiro ... in un solo armonioso battito di vita ...
Le nostre famiglie si oppongono e viviamo per due anni come Romeo
e Giulietta del ventesimo secolo ... sono due anni durissimi ... ma alla fine
cedono ... e arriva il giorno in cui mentre siamo seduti su una panchina
all'improvviso ti alzi ... mi viene un nodo in gola ancora oggi quando ci penso ...
e, sapendo della mia passione per i romanzi di cappa e spada,
ti inginocchi davanti a me, ti togli un immaginario cappello, mi prendi la mano
e mi chiedi ... madamigella elisa volete farmi l'onore di diventare la mia compagna
nella buona e nella cattiva sorte finchè morte non ci separi? ...
ancora non sapevamo quanto queste parole fossero profetiche ...
e io ... la leaderina politica ... la femminista dura e pura ... scoppio a piangere ...
e fra lacrime e risate grido il mio si' lo voglio ... a te ... e al mondo intero ...
Ti rialzi, mi siedi a cavalcioni sulle gambe, mi asciughi le lacrime con piccoli baci ...
guardi il cielo ... piove a dirotto quel giorno ... mi sussurri ...
amore, sposa bagnata sposa fortunata ... e mi abbracci così forte da togliermi il fiato ...
Ci siamo sposati così ... sotto la pioggia ... coi nostri jeans stinti e strappati ...
le nostre camicie indiane ... i nostri capelli lunghi che ondeggiano nel vento ...
Non posso raccontare i dieci anni in cui abbiamo vissuto insieme ...
volevamo invecchiare mano nella mano ... ma non abbiamo potuto ...
da qualche mese non stai bene ... febbri improvvise ... diventi sempre più magro ...
ti convinco ad andare dal medico e la diagnosi è peggio di una coltellata ...
aids conclamato ... nessuna speranza ... adesso potresti vivere a lungo ...
ci sono le terapie antiretrovirali ... allora no ... si sapeva poco di questo virus ...
e inizia il calvario "... nel reparto intoccabili dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede ..." per lunghi giorni posso soltanto parlarti
attraverso un vetro oppure entrare nella tua stanza con guanti, mascherina, calzari
e una tuta asettica "... c'e un amore che ci stringe e quando stringe ci fa male
un amore avanti e indietro da una bolgia di ospedale ..."
ogni tanto torni a casa ... per periodi sempre più brevi ... e un giorno mi dici che
vorresti rivedere il mare per l'ultima volta ... provo a dirti che non sarà l'ultima ...
ma per una volta t'incazzi ... mi prendi per le spalle e mi scuoti con violenza ...
elisa smettila di cercare di essere normale ... lo sai come andrà a finire ...
chino la testa, c'è "... un amore che mi ha chiesto un dolore uguale al mio
a un amore così intero non vorrei mai dire addio ..."
il giorno dopo andiamo al mare ... la nostra spiaggia di sempre ... la Bassona ...
è fine settembre ... non c'è nessuno ... percorriamo adagio la pineta ...
e arriviamo in spiaggia ... tremi di freddo e ti stringo a me ... oddio sei talmente
emaciato che ho paura di farti male ... facciamo l'amore in riva al mare ...
come tante altre volte ... con una tenerezza infinita ... lentamente ... dopo
ti cullo dolcemente e accarezzo  con tutto l'amore che posso il tuo viso ...
voglio imprimermi nel cuore questi momenti ... dei tuoi lunghissimi capelli neri ...
ti chiamavano l'Indiano per questo ... rimangono solo alcuni ciuffi stanchi ...
solo gli occhi sono sempre quelli ... verdi come i miei e mi guardano come tredici anni fa ...
come se fossi l'unica donna sulla faccia della terra ...
e dopo ... nessun lieto fine ... nessun miracolo ... solo il dolore ... la disperazione ...
il nulla gelido che artiglia e lacera anima pelle cuore e cervello ...
oggi è ... sarebbe il tuo compleanno ... dovunque tu sia ... so che leggerai queste parole ...
mio unico infinito amore ... mio uomo ... mio compagno di vita ...
che hai condiviso ogni attimo ... senza catene e senza contratti ...
nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà
finchè morte non ci ha separato ... almeno in questa vita ...
 
 

Il sogno spezzato ... (ascoltando La canzone del maggio ...)

 

 

Ho vissuto anni in cui sembrava davvero che un mondo migliore ...
dipinto di pace amore e libertà felicità fosse lì ... nostro ...
pronto per assere afferrato ... gli anni dell'utopia ... del sogno ...
della fantasia al potere ... gli anni degli indiani metropolitani ...
gli anni di radio Alice, il canto libero del Movimento ...
gli anni degli slogan scanditi dal profondo del cuore ...
gli anni della rabbia e della speranza ... della voglia di lottare ...
ingenui ... ribelli ... casinisti ... ma con un sogno immenso dentro ...
E poi ... poi hanno incendiato le barricate con eroina fottuta
per uccidere i nostri pensieri e le nostre anime ...
hanno insanguinato le strade di pace che volevamo percorrere ...
e le ali di luce sono diventate ali di piombo ...
E ora ... c'è chi rinnega ciò in cui credeva e serve ossequioso il sistema
in cambio di un quieto vivere telecomandato e anestetizzato ...
"... lo conosciamo bene il vostro finto progresso ..."
e chi non ammaina le sue bandiere e resiste sulle  barricate ...
in direzione ostinata e contraria perchè ...
"... voi non potete fermare il vento gli fate solo perdere tempo ..."
 
 

Estate romana ... (ascoltando Giugno '73 ...)

Albeggia ... spengo il cellulare dopo una delle nostre solite
telefonate fiume ... dentro di me quella quiete infinita
che mi avvolge quando penso al nostro legame ...
un amore intenso che nel tempo si è trasformato
in qualcosa di indefinibile e prezioso ... tenerezza,
complicità e quell'intimità talmente profonda
da rendere possibile il capirsi al volo ... sulle ali del respiro ...
e inevitabilmente ritorno a quell'estate lontana ...
estate romana ... languida come lo scirocco che volteggia
con le stelle nella notte torrida ... sorrido ...
rivedo quella piccola terrazza abbarbicata al cielo ...
le bouganvillee che ondeggiano lievi e fragranti nell'aria ...
risento il tuo respiro che accarezza i miei capelli ...
le tue braccia che mi stringono i fianchi mentre le dita
si perdono "... nell'imbuto di un polsino slacciato ..."
sembrava che la vita si divertisse a tenerci lontani ...
ma dentro di me sapevo che il nostro tempo sarebbe arrivato ...
"... e tu aspetta un amore più fidato ...", io ho aspettato te ...
e non ho smesso di crederci nemmeno un solo istante ...
anche quando il desiderio di te era un urlo feroce e muto
che mi dilaniava ... perchè percepivo che quel grido silenzioso
era anche il tuo che mi cercava nel buio di notti senza nome ...
esco in balcone nella luce tenue e soffusa del giorno che nasce ...
assaporo questi attimi di quiete incantata e sorrido pensando che
"... è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati ..."
 
 
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